Boom di malori per escursionisti e alpinisti stremati in parete. Il caldo estivo dicono…

da | Giu 22, 2022 | Eventi Avversi, Home

Nel corso del weekend, il Soccorso Alpino ha realizzato decine di interventi su Alpi e Appennini, in aiuto di escursionisti affaticati o colti da malore e di alpinisti stremati in parete.

L’operazione di recupero più delicata si è svolta sul Civetta. Intorno alle 19 di sabato 18 giugno una segnalazione è arrivata ai soccorritori dal gestore del Rifugio Tissi, componente del Soccorso alpino di Alleghe, per una cordata in difficoltà sulla nord ovest del Civetta, lungo la Via Kein Rest Von Sehnsucht. L’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato al Rifugio, dove è sbarcato il personale sanitario e dove il gestore stesso ha mostrato all’equipaggio il punto in cui si trovavano il 39enne di Cortina d’Ampezzo (BL) e il 25enne di Borca di Cadore (BL), fermi all’altezza della Cengia del Miracolo, cento metri sotto la cima di Punta Tissi. Uno dei due alpinisti era sfinito dalla stanchezza e non più in grado di progredire. Avvicinatisi alla parete, con un verricello di 50 metri il tecnico di elisoccorso ha recuperato uno alla volta i due rocciatori, accompagnati poi al Passo Staulanza.Una cronaca che chiarisce quanto il caldo estivo non sia una problematica esclusiva dell’escursionista in cammino su sentieri assolati, ma possa diventare pericoloso anche per alpinisti con esperienza.

I consigli del CNSAS

“Nelle ultime ore ci sono stati diversi allertamenti per persone che hanno avuto un malore mentre erano in montagna: in molti casi, il malessere era determinato dalle condizioni ambientali, come le temperature alte, l’esposizione continua al sole oppure la semplice fatica fisica. È meglio fare attenzione e capire se la preparazione fisica è sufficiente, oltre a portare sempre con sé acqua abbondante per idratarsi e un cappello per riparare la testa; consultate il vostro medico se avete qualche dubbio, saprà dare le indicazioni corrette per valutare se fare una bella camminata in montagna oppure se rinunciare o riconsiderare il percorso, in base alle proprie possibilità”, la riflessione diffusa nella mattina di lunedì dal Soccorso Alpino e Speleologico della Lombardia, condivisibile da Nord a Sud della Penisola.

da Montagna.tv