“Studio retrospettivo sugli esiti e sui tassi di ospedalizzazione dei pazienti in Italia con diagnosi precoce confermata di COVID-19 trattati a domicilio entro 3 giorni o dopo 3 giorni dall’insorgenza dei sintomi con trattamenti prescritti e non prescritti tra novembre 2020 e agosto 2021”

da | Apr 18, 2022 | Studi Scientifici Vaccini

📎 Medical Science Monitor • 30/12/21

📄 “Retrospective Study of Outcomes and Hospitalization Rates of Patients in Italy […]”

📊 “Sono state analizzate le cartelle cliniche di una coorte di 158 pazienti italiani con diagnosi precoce di COVID-19 trattati a casa. […] I pazienti sono stati divisi in 2 gruppi: il gruppo 1 (n=85) è stato trattato il prima possibile (<72 h dall’esordio dei sintomi) e il gruppo 2 (n=73) è stato trattato >72 h dopo l’esordio dei sintomi. La gravità clinica all’inizio del trattamento era simile nei 2 gruppi.”

💊 “Il trattamento di base per tutti i pazienti consisteva in 

indometacina […],

Cardioaspirina ® […],

omeprazolo […] e

• l’integratore alimentare Esperivit Q100 ® (corrispondente ad una dose giornaliera totale di 200 mg di esperidina, 200 mg di quercetina, 100 mg di vitamina C).

[…] Nei pazienti che hanno visto peggiorare le loro condizioni cliniche, al trattamento di base sono stati aggiunti

azitromicina e/o

eparina […] e/o

betametasone, secondo il giudizio clinico.”

⚠️ “Sebbene sia risaputo che un intervento tempestivo possa fare la differenza nel trattamento di una malattia infettiva, la maggior parte delle linee guida nei Paesi occidentali ha fornito istruzioni preferenziali per trattare il COVID-19 all’esordio dei sintomi con solo farmaci per la febbre, dolore e tosse e di adottare un atteggiamento di “vigile attesa”, inclusa la prescrizione di paracetamolo o altri agenti antinfiammatori. Questo modus operandi ha prodotto un numero enorme di ospedalizzazioni e forse ha aumentato la mortalità a causa del trattamento ritardato. Anche l’uso del paracetamolo come unico farmaco raccomandato per la terapia domiciliare alla prima comparsa della febbre è stato molto criticato perché può causare l’aggravamento del COVID-19 abbassando i livelli di GSH [glutatione] nei pazienti.”

✅ “I risultati del nostro studio suggeriscono che l’applicazione precoce di questo approccio multiterapico può ridurre l’intensità, la gravità e la durata dei sintomi del COVID-19 e il rischio di ricovero.”

✅ “Questo studio nel mondo reale sui pazienti nella popolazione italiana ha dimostrato che la diagnosi precoce e la gestione precoce del paziente iniziata entro 3 giorni dall’insorgenza dei sintomi hanno ridotto la gravità del COVID-19 e il tasso di ospedalizzazione.”